Secondo
post in un giorno.

AZZ!

Comunque questo lo devo fare, le parole mi escono a fiotti.
Tu, ragazzo medio italiano. Tu che sai di essere diverso, che sai di non appartenere alla mandria di ragazzi che ogni mattina varcano il portone della scuola, molto ricordanti un gregge di pecore che seguono il pastore. Che non ti ritrovi con quello che dicono i tuoi compagni, ma che fai finta di essere d'accordo, altrimenti dovresti passare i prossimi dieci minuti a sentire prese di culo. Tu che ogni tanto provi a vestirti un po' diversamente dalla norma, e che ti senti estremamente in imbarazzo ed osservato quando passi per i corridoi o cammini per strada, e ti scoraggi ogni volta sempre di più. Che non hai nessuno con cui parlare dei tuoi gusti musicali, perché i ragazzi che ti circondano ascoltano Emanuele Inglese, e quindi ti adegui ai loro gusti, costretto a trascuare i tuoi veri gusti.
Ho un paio di parole da dirti.
Fottitene. Di tutto e di tutti. Dei pareri della gente, delle occhiate quando camini, delle risatine dietro le spalle. Continua a camminare a testa alta, sono loro quelli stupidi, e se c'è da ridere di qualcuno è di loro. Loro che non riescono a far emergere il loro vero ego, perché sono come eri te fino a qualche tempo fa. Vestiti come cazzo ti pare. Vuoi metterti dei pantaloni così larghi che puoi usarli come tovaglia da picnic? Fallo cazzo! Vuoi metterti i mocassini di tuo babbo? Non te lo vieta nessuno! Devi fare quello che ti pare! Devi stare bene con te stesso, devi piacere a te prima di poter piacere agli altri. E non devi piacere per i soliti cazzutissimi sterotipi modaioli, devi piacere per come sei te. Insomma, sbattitene. Te sii sempre fiero di essere come sei, e se gli altri ridono di te, ciò che proverai sarà soddisfazione. Perché te sei riuscito a evadere dai confini degli schemi, mentre loro sono ancora incatenati alla gabbia degli stereotipi.

Fine.
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Scritto il 21 Nov 2007 da Dekel
Vuota Immensa Testarda Astratta
La vita è troppo complicata per riuscire a capirla.
Solo Colui, o Colei, o Coloro, o Chiunque ci abbia creati, può capirla.
Immagino.
Non mi interessa sapere chi sia stato. Perché qualcuno secondo me è stato, prima di tutto, prima del brodo primordiale e del big bang, e ancora prima. Dev'essere un genio, comunque.
Cosa che noi, e tantomeno io, non siamo. Perciò, per quanto mi riguarda, mi limito a ringraziare cordialmente per il bel regalo, e contemporaneamente a infamare per aver donato una mente così crudele e perversa all'uomo, quel Chiunque, che d'ora in poi sarà X.

Torniamo nel tema "la Vita", di cui ho a lungo scritto anche ieri. Dicevamo che è un bel casino da capire, giusto?
Giusto.
Però appunto, pigliala come viene. Vivi ogni secondo come se fosse l'ultimo, cogli l'attimo, carpe diem.
Migliaia di frasi fatte.
Frasi che ci confondono, che dicono ognuna la stessa cosa ma che alla fine hanno tutte significati diversi. E allora lasciatele stare, le frasi fatte. Staccate un attimo il cervello da tutto il resto, concedetevi quei sessanta secondi per capire come vivete o volete vivere voi la vostra vita. E ognuno di voi, ci scommetto, ha idee proprie. Ognuno che la vive a modo suo. Se vuole.
Io non sono nessuno per dirvi come vivere, o consigliarvelo. Perché io ho i miei pensieri, così come Ale ha i suoi, l'Ele pure e via discorrendo.
Dopo venti righe non sono arrivato a nulla di concreto, perché del resto se ne potrebbe parlare per ore, giorni, anni, della vita, e non si finirebbe mai.
Troppo immensa. Una ragnatela di fili che si intrecciano, si annodano, si sciolgono, si rompono, si uniscono.

Non si vive di ricordi, amici miei, per quanto questi ti lascino cicatrici che non si rimarginano.

E infine, cito la Primiera, che come sempre ha colto in pieno ciò che penso.
"Ogni feirta sul mio corpo sono io che me la merito"
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Scritto il 21 Nov 2007 da Dekel
Cazzo
Uno sfacelo di tempo che non scrivevo qui.

Ma è da un po' di tempo che volevo farlo, devo un po' svuotarmi.. Non so neanche se mi interessa che la gente lo legga, più che altro mi serve per sfogarmi.

Ora magari ci starebbe bene un bel "sta vita fa schifo", e molti se lo aspetterebbero, ma non è quello che ho intenzione di scrivere.
A me la vita non fa per nulla schifo. Cazzo ragazzi, è la vita! E' il dono più bello che ci possa essere! La soddisfazione di aver faticato contro altri milioni di spermatozoi ed essere arrivati primi! Ma scherziamo! E poi se la vita fa schifo a me, vogliamo parlare di chi non arriva a fine mese? Di chi è costretto a lavorare dodici ore al giorno? Di chi non ha neanche di che mangiare?
No cazzo, la mia vita non fa schifo! E neanche quelle di tutta la gente che scrive "sta vita è una merda". Certo, per carità, non sarà mai perfetta, delusioni & co. ce ne saranno a palate, ma pensate positivo, cazzo! Io ho una famiglia, degli amici che mi vogliono bene, la scuola va come va e non me ne frega un cazzo.. Posso forse chiedere altro? Una ragazza forse, ma quello è un problema che purtroppo nasce dal mio carattere stupido e idiota.
E poi, diamine, non vi sentite mai immensamente felici quando la mattina uscite di casa e inspirate una quantità immane di aria gelida, pensando "e anche oggi sono vivo"? O quando provate dolore.. Cazzo sì! La certezza di essere ancora vivi, altrimenti non potreste sentire dolore, no? La gioia nel vedere che oggi non pioverà, o osservare il cielo che da azzurro diventa blu.
La gente ormai non se ne rende neanche più conto, tutti di fretta, mai un secondo di pausa, assordati dai motori di macchine e simili. Però sotto quei rumori, a volte si sentono ancora gli uccelli che cinguettano..
E poi quando ci ricapita di vivere? Abbiamo forse la certezza della reincarnazione? O che la vita continui? E che, nel caso continuasse, ci ricorderemmo di ciò che abbiamo fatto? No! E allora viviamola sta vita, perbacco! Non mettetevi freni, non ascoltate la ragione, la morale, l'etica.. Fate quello che vi viene da fare e stop. I rimorsi e i rimpianti risparmiateveli per il dopo..
E' così che vorrei vivere.
Purtroppo non sempre ci riesco.
E immagino faccia parte dell'essere umano.
Capita anche a me quella giornata che prende male, che ti riaffiorano i ricordi, che stai di merda. Ed è giusto così. E' giusto ricordare. E' giusto che le cicatrici rimangano. E' per questo che continuo a tirare cazzotti contro porte, muri, e armadi, ogni tanto. Anche senza motivo. Perché è giusto che questa mano mi rimanga dolente per il resto della vita, per non scordare mai quando i cazzotti li tiravo per un motivo ben preciso.
Passato.
Ora è Presente, e me lo vivo senza piangere ciò che è stato. Le cose vanno così. Che sia il Destino, o che sia per causa nostra, o degli altri, chi vi pare. Fatto sta che vanno così. E allora le vivo come vengono. Poi.. O la va o la spacca.
L'importante è non tornare sui propri passi. Se faccio una scelta, resta quella. Posso avere tutti i rimorsi che voglio, ma non cambio. Se ho preso una decisione, vuol dire che è quello che mi sembra giusto. Anche se dopo magari non la penso allo stesso modo. Amen, ci sarà un'altra occasione.
Le occasioni. Elemento fondamentale. Le occasioni vanno prese, al volo, senza paura. Si devono provare più strade possibili. Sia quelle tutte dritte che quelle a curve con le buche, che ti viene da vomitare dopo due metri.

Per stasera la finisco qui, e vi lascio sulle note di Vitamina H - Contaminazioni Bastarde
Scritto il 20 Nov 2007 da Dekel
Ci si prova.
Gli ultimi post sono stati tutto tranne che post seri.
Perciò.. Ci si prova.

Partiamo dalla scuola?
Partiamo dalla scuola.
Si inizia già a dare segni di cedimento.. Oggi ho dovuto far finta di essere investito da una macchina per entrare un'ora dopo. Sì, siamo a questi livelli.. La voglia di andare a scuola è ancora in vacanza. Per il resto tutto normale, domani prova d'ingresso di matematica, spero di riuscire a strappare la sufficienza. Oggi a disegno Total Scialo. "Profe, stamani mi è venuta addosso una macchina, mi si è mezza sfasciata la cartellina.." e vai di tiri liberi con cartacce e robe varie e il cestino come canestro.

La vita extra scolastica procede ottimamente, passo i pomeriggi a cazzeggiare a dumila o esco col Jekyll e i'Ragno. DFB RULEZ.
Abbiamo in programma di fare le magliette.. Siamo gente seria, noi.

Basta non mi riesce più fare i bei vecchi post di una volta.

Bah bah bah.

Ciao.
Scritto il 18 Sep 2007 da Dekel
Diahane Fucsia Boys
Questo posto lo voglio dedicare alla mia scialo-crù.
La DFB.
Negli ultimi tempo s'è fatto più buhe noi di un martello pneumatico, giusto per rendere l'idea.
Basta, non voglio dilungarmi in stronzate.

Soltanto un "yo sbrodaz" ai'Jekyll e ai'Ragno..



Scritto il 16 Sep 2007 da Dekel
Aaaaah sì
Cazzo cazzo cazzo.

Sono nella merda mi sa.
Oh sì sì.
Però dai cazzo. Non posso essere così fava.

Cambiamo argomento.

Scuola.
Dopo la bellezza di 3 giorni, mi sono già altamente rotto le PALLE di alzarmi la mattina alle 7 per poi patire il freddo in bicicletta ed infine arrivare a scuola, dove parlo con tre compagni di classe su ventidue e non ci sono neanche i panini al wurstel della Lidia. Come se non bastasse, devo anche riniziare a studiare. Diamine, datemi tempo! Sono un essere umano, ho bisogno di calma per riprendere i ritmi dell'anno scorso (ovvero aprire UN libro dieci minuti a settimana).
Poi quei cazzoni vogliono rifare tutto il pianoterra. Ora, io dico. A quale scopo? Più aule? Ma che cazzo ce ne facciamo! Noi vogliamo il nostro Gramsci che cade a pezzi, non una cazzo di scuola tutta bella e nuova.. Senza contare che i lavori dureranno un anno, quindi niente pianterreno per tutto l'anno. Ciò comporta:
- Il bar verrà spostato al primo piano. E adesso che gusto c'è nel fare le corse per beccarsi i panini più caldi?
- A ricreazione ci toccherà stare dentro la scuola o in quel prato merdoso.
- Ci tocca entrare dalle scalette antincendio delle torrette.
- Che schifo.
Altre news riguardanti la scuola.. Bo. Abbiamo tre bocciati in classe. C'è un po' di gente nuova a scuola. Tra cui un volto meno nuovo, Amerigo.

Poi mi pare basta.

Altro da dire?

No.

Sì.
Mi gira il cazzo a duemila. Porca puttanaaaaaaa.
Fanculo fanculo fanculo.
E di nuovo fanculo.

E per chi non avesse inteso
FANCULO
Scritto il 12 Sep 2007 da Dekel
Khody
E porca puttanaccia.

Non posso cascarci di nuovo, che cazzo.
Ma poi tutte io me le trovo santoddio?
Eccheccazzo.

Dice son furbo, dice.

Dice mi rompo poco i coglioni.

Che giornate dimmerda proprio. In casa a non fare una beneamata SEGA, appiccicato a sto cazzo di computer. La mattina in quella scuola del cazzo. La sera a scartavetrarmi i coglioni alla tv o al computer.. E dai cazzo così non si può!
Antonino, datti una svegliata!
Abbozzala di perdere tempo.


Stop.
Scritto il 12 Sep 2007 da Dekel
Mi gira i'cazzo
Son tornato dopo mesi a scrivere sul blog (avevo perso la password)

Ci sarebbe un monte di cose da dire ma mi fa fatica scriverle.

Oggi son tornato a scuola.
Due coglioni assurdi.

Dice che i'Ragno ciuccia poho i hazzi grossi.


Bella Jekyll
Scritto il 10 Sep 2007 da Dekel
Viva Carbons
Breve riepilogo:
la Lia è andata in Israele con la family per un paio di settimane
Prima di partire ci ha gentilmente lasciato le chiavi di casa.
Ieri sera festino.
Abbiamo bevuto taaaanto.
Hanno rotto uno specchio.
Abbiamo messo a soqquadro la casa.
Abbiamo pomiciato. Tutti. O quasi.
Abbiamo visto un film.
Abbiamo dormito.
S'è scialato.

Casa della Lia è ufficialmente diventato il nostro C.P.A.

Centro Pantzer Autogestito.


Ye
ah.
Scritto il 12 Jul 2007 da Dekel
Yo Ecco Arriva Homer
Yeah.
Yeah.
Yeah.

Haey
Haey
Haey

Che post inutile.
Vado a giro e vedo tutti post bellini, seri, i miei invece che fanno cagare.
Ma vabbè.
Quando avrò voglia fare anch'io un post decente.


So come vivo questo mondo
con le palle d'acciaio con i piedi di piombo
So come vivo me stesso
con lo spray sopra il pezzo con la penna sul testo


Iron Steez - La Primiera
Scritto il 10 Jul 2007 da Dekel
Uhm
Sbaglio o è un po' che non faccio uno dei miei interventi lunghi e cazzuti?
Vediamo di rimediare.

Allora.
Giovedì mattina è morto mio nonno. Stamani c'è stato il funerale. Ho pianto solo quando hanno chiuso la bara, in chiesa pensavo ai cazzi miei. Inutili convenzioni religiose. E dopo pranzo allo stadio a fare una murata con mio fratello. In ricordo di mio nonno.



Mi dispiace che se ne sia andato. Non ho mai avuto un rapporto Nonno&Nipote con lui, però ora che non c'è mi dispiace. Si sente il silenzio, non ci sono più lamenti, nessuno che mi ruba le patate dal piatto. Negli ultimi tempi stavo male per lui, anche se magari non lo trattavo tanto bene. Ma mi dispiaceva vederlo così, vederlo soffrire. Mi dispiaceva vedere un uomo di 84 anni soffrire ancora per amore. Se non altro mi ha insegnato che non si smette mai.

Comunque.

In questi giorni penso tanto, a tante cose.
Cosa farò della mia vita, di me, degli altri.
Che farò, che farò. Ora come ora mi importa ben poco della mia vita. Anche dal lato della sanità fisica eccetera. Non mi interessa più di non bere e non fumare per non stare male. L'altra sera mi faceva male la milza perché avevo bevuto troppo, ma non mi interessa. Non ho più paura della morte. O di morire. Non ho più paura che un camion mi venga addosso perché passo col rosso. Questa vita non mi interessa più. Se non altro finché non trovo qualcosa per cui valga la pena continuare a vivere sanamente e senza autodistruggersi.
Poi che altro dire.
L'unica cosa che adesso conta per me è la musica. E i graffiti. Il resto è superfluo. Gli amici, le donne. Sono delle aggiunte. Ah, e anche Ale è fondamentale. Il resto però no. Me ne sto convincendo. Così non starò più male. Nessuno potrà portarmi via la musica. Non mi abbandonerà mai. I graffiti ci saranno finché ci saranno bombolette. E Ale, bè, spero che non mi abbandoni mai.
Non sentitevi di poco valore. E' che mi sono reso conto che così posso evitarmi tante seccature. E poi sono l'unica vera cura per me. Quando suono non penso ad altro, suono e basta, siamo io e la musica. Lo stesso per i graffiti. E Ale riesci sempre a farmi ridere.

Questa vita mi puzza di muffa.
Ma lasciamola ammuffire e chi se ne frega.
Scritto il 07 Jul 2007 da Dekel
Riposa
In Pace.
Scritto il 05 Jul 2007 da Dekel
Soliti cazzo di discorsi.
Ma che cazzo ci faccio io qui, bla bla bla.

Che cosa sono esattamente io?
Diamoci delle risposte.

1. Una testa di cazzo
2. Un essere umano
3. Un ragazzo
4. Un ragazzo
5. Non mi viene in mente altro

Dopo aver fatto questo simpatico e inutile giochino, posso passare a cose più serie.

O forse no.
Ma chi me lo fa fare di scrivere i cazzi miei su un cazzo di blog?
Bo.
Ora però non ne ho voglia.
Preferisco tenermi per me.
Ciao.
Scritto il 02 Jul 2007 da Dekel
-
quattrooreaparlareildueageografialagalileobolognaunchilometroalgiorno
leforchelelettereletelefonatelalamanifestazionelcollaprimavolta
laprofessoressalapubblicitàdellasanbittergliscazziglisguardigliabbracci.

e ora

buio.
Scritto il 01 Jul 2007 da Dekel
Diomerda beige
Basta mi sono rotto i coglioni.
Di tutto.
Punto.
Scritto il 01 Jul 2007 da Dekel
Parto
domattina.
Vado al mare dalla Lia col Gore, Giulio, Olmo e l'Arianna.
Cinque giorni.
Prende abbastanza bene.
Però diocane che palle.
Non ce la fo ad andare avanti così.
Devo fare qualcosa.
Tanto non mi serve a un cazzo stare così. A un cazzo.
Pensavo di aver risolto.
E invece no cazzo.
Eppure sono consapevole del fatto che è inutile stare così.
Sono cosciente, ma non mi serve a niente. - Cosciente, Punkreas
Quante canzoni potrei citare.
I lost my girl and I lost my fun - I fought the law, The Clash
Cause all I need I just don't have - Rudi can't fail, The Clash
Hey little girl, i wanna be your boyfriend - I wanna be your boyfriend, Ramones

E ce ne sarebbero ancora a palate.
Ma mi fa fatica scriverle.
Ci vediamo tra cinque giorni.
Ciao a tutti voi stronzi.
Scritto il 24 Jun 2007 da Dekel
Sono cosciente
ma non mi serve a niente.

Stasera Punkreas.
E' un anno buono che aspetto di vederli in concerto.
Le acque si stanno calmando.
Tutto si uniforma di nuovo.
Niente tempesta ora.
Il mare è piatto, calmo.. monotono.

Eh sì.

Eh vabbè.

Eh sticaaaaazzi.

Stupido Rau di merda.
Fottiti. Fottetevi. Fottiamoci, cazzo.
Scritto il 21 Jun 2007 da Dekel
Eh già
Ci siamo.
Anzi.
Ci ri-siamo.
Si sapeva.
Oh ma alla fine cioè. Hai vissuto in quelle condizioni per quattordicianni.
Vabbè, quattordicianni no.
Fino ai cinque non ho capito un cazzo, e fino agli 11.. ho vissuto come ogni altro ragazzino del cazzo. Quindi alla fine ho vissuto in quella merda per tre anni e basta. Ma non è la solita merda che si potrebbe pensare. E' la merda che da fuori sembra rose e fiori ma in realtà sono solo spine. E' quella cazzo di vita monotna. Quella che non succede mai nulla. Piatta. Ogni giornata è uguale a quella prima. Torno a essere un ragazzo come gli altri. Con gli stessi interessi degli altri, con le stesse seghe degli altri. Mi riunisco alla massa.
Mi sono staccato per un po'.
Ma ora il ritorno è inevitabile.
Forse la gente pensa che voglia essere diverso perché fa figo. Forse anche voi che leggete lo pensate. Tipo Ale, la Giulia.. Forse anche la Francesca? Bo.
Non so cosa pensate.
Forse avete ragione voi che pensate quello. Che lo faccio per moda. Forse è così. Alla fine si sa che sono un egocentrico.
Sono una bella persona di merda.
Mi faccio schifo e mi odio.
Ma probabilmente non capite.
Scritto il 19 Jun 2007 da Dekel
Porca madonna
e dio cane.
Perché sono fatto così male?
Basta.
Ho perso anche la voglia di scrivere.
Scritto il 19 Jun 2007 da Dekel
Mondo di merda
Ogni anno nelle dieci città più importanti d'Italia muoiono tra le ottomila e le diecimila persone per effetto delle polveri fini. Per l'inquinamento insomma. Quasi il doppio dei morti per incidenti stradali.
Porco-Cane-Che-Merda-Di-Mondo.
Ho perso l'ispirazione per il post lungo atque serio.
Mi dispiace per il Gechil
Appena mi va lo fo.
Un bella al Gechil.
Scritto il 18 Jun 2007 da Dekel
Ohibò.
Qualcuno ha detto che i miei ultimi interventi fanno pena.
Qualcuno è Ale.

Forse non sono i miei interventi che fanno pena.
Forse sono io che faccio pena.
E in effetti un po' di pena me la faccio.
Avrei tanta voglia di bere e fumare.
Però non posso cazzo.
A meno che non voglia distruggermi completamente.
E' quello che voglio?
Forse.
Avevo in programma un mega post super lungo ultra serio.. ma devo rimandare perché ora esco.
Casomai lo scrivo quando torno.
Ciao a tutti.


PS: BICI AL POPOLO!
..non me lo sono mica scordato..
Scritto il 18 Jun 2007 da Dekel
Basta
.
Scritto il 13 Jun 2007 da Dekel
Non valgo un cazzo.
Eh sì.
Non valgo proprio un cazzo.
Quei pochi pregi che ho spesso tendo a sopprimerli coi difetti.
Mi faccio schifo.
Mi faccio pena.
Sono più inutile della birra senza alcol.
Scritto il 11 Jun 2007 da Dekel
Che seratina
di'cazzo.
Sai quelle che ti piglia proprio male.
Che non vedi l'ora d'andà via.
Ecco.
Quella.
Due coglioni grossi come una casa.
Maiala.
Scritto il 10 Jun 2007 da Dekel
TRL
VAFFANCULO.
MADONNA MAIALA.
Scritto il 05 Jun 2007 da Dekel
Dove sei?
Anto diobono, che cazzo di fine hai fatto?
Dove sei finito?
Quando servi un ci sei mai..
Mi servi Anto.. Mi servi. Ho bisogno della tua forza. Della tua volontà di reagire.
Della tua convinzione che puoi superare tutto. Che possiamo superare tutto. Della tua consapevolezza che la vita non sarà mai facile per noi, ma della tua voglia di tirarglielo in culo alla vita. Di fargli vedere che siamo più forti.
Perché io e te, Anto, insieme possiamo fare tutto. Possiamo superare tutte le difficoltà, come abbiamo sempre fatto. Stringendo i denti e continuando ad andare avanti.

Ma te ora mi hai abbandonato. Mi hai abbandonato quel cazzo di 14 marzo, mi hai abbandonato quando non avevo la forza, non mi hai sostenuto. E io avevo bisogno del tuo sostegno. E ne ho avuto bisogno per due mesi, ma non c'eri, e non ti trovavo. E ne ho bisogno ora, Anto.
Dove sei, cazzo, dove sei.
Torna.
Io e te insieme possiamo fare tutto, ma da soli non valiamo un cazzo, lo sai.
Torna.
Scritto il 03 Jun 2007 da Dekel
E la pioggia gli bagnava i capelli.
Il risveglio era stato duro.
Ci aveva messo qualche minuto, il Nostro, prima di rendersi conto di cosa stava succedendo. Poi, con la solita espressione di uno che ha appena ricevuto la notizia peggiore del mondo, si era trascinato in cucina per ingurgitare un paio di biscotti.
Prima di vestirsi e lavarsi, aveva passato venti minuti buoni a rileggersi i riassunti degli ultimi libri dell'Eneide. Cinque minuti dopo stava aprendo la porta di casa.
E mentre camminava verso la fermata il Nostro, per la prima volta dopo due settimane, sentì nostalgia della musica. Si rese effettivamente conto di quanto fosse essenziale, in quel tragitto casa-fermata, la musica. E quel coglione si era scordato il lettore mp3 sulla scrivania.
Ripasso di geografia su quell'ammasso di alluminio e plastica rivestito di arancione, che alcuni chiamano autobus, e in men che non si dica era già arrivato a scuola.
Ok, primo impatto, tutto normale. Non c'era nessuno che conoscesse, almeno per i primi venti metri. Poi saluti all'Andriola, al Baracco e a Emilio. Ok, stava salendo le scale. Ok, era entrato in classe. E si era messo a sedere.
"Ciao Rau"
"Sei tornato, Rau"
"Come stai, Rau?"
"Mamma come sei bianco Rau"
Solite cazzate, insomma.
I professori erano stati incredibilmente comprensivi, gli avevano risparmiato le interrogazioni. E per quattro ore, il Nostro era stato a non fare un cazzo.
Alla terza ora si rilesse le istruzioni dei profilattici. Si era riletto almeno una decina di volte il punto 4.
Ma la campanella cancellò all'istante ogni suo pensiero, e prima che se ne accorgesse il nostro stava già scendendo le scale.
Ultima ora passata come le altre, e poi fuori. Un simpatico acquazzone lo stava aspettando. Ma il Nostro esitò solo un secondo, e riprese a camminare come se niente fosse.
E la pioggia gli bagnava i capelli.
Scritto il 28 May 2007 da Dekel
Ma la foto era a colori.
Le giornate passavano lente e inesorabilmente noiose per il Nostro.
Unico svago: il computer. Unico VERO svago: lei. Lei che veniva a casa sua. E passavano le ore insieme. Tra carezze, baci, abbracci. E ogni tanto parlavano anche, sì. E le giornate passavano così.
Passavano tentando di studiare, tentando di trovare la forza per aprire quei maledetti libri, tentando di immagazzinare tutto ciò che leggeva. Ma non gli riusciva tanto bene, al Nostro. Aveva mille pensieri per la testa, pensieri che lo tenevano decisamente lontano dal ricordarsi chi fu l'erede di Claudio al trono, dell'agricoltura del Senegal, dei sistemi a tre equazioni a tre incognite.
Pensava ad altro, il Nostro.
E il S.S.S. (Santissimo Sabato Sera) uscì, dopo due settimane segregato in casa.
Pomeriggio con lei, poi pedalata da lei, intrusione da parte di individui esterni quali Bruschettina e Belluomo, cena da Bruschettina, e poi alla Flog. Festa delle scuole.
E si era anche divertito, il Nostro.
Si era divertito a sfottere quel gruppo punk, che poi era punk per definizione, mica per altro. Si era divertito, a sfottere un gruppo di fama scolastica che suonava davanti a 50 ragazzini, ma che se la tirava neanche fossero i Sex Pistols.
E poi si era divertito a vedere il gruppo del fratello di Ruben. Un po' di sano ska. E loro non se la tiravano, loro suonavano, si divertivano e facevano divertire. E il Nostro pensava che alla fine fosse quello, lo scopo della musica.
E poi, il giorno dopo, studio al Barco Reale. E il nostro contava i minuti che lo separavano dal ritorno a casa.
E cantava gli Articolo 31 con sua sorella, in macchina, tornando a casa.
E alla fine era arrivato.
E il Nostro s'era piazzato al computer, tentando di cacciare il pensiero dell'indomani, del Ritorno. Il Ritorno a scuola.
E mentre pensava a queste cose, mentre cazzeggiava liberamente al computer, il Nostro si era perso nei meandri della mente. E in un angolino, in terra, aveva trovato una foto. Una bella foto con colori accesissimi. Ma quella foto lui la conosceva bene, e avrebbe giurato che un tempo fosse stata in bianco e nero.
Ma la foto era a colori.
Scritto il 27 May 2007 da Dekel
Why don't you get a job?
Vi scrivo con le note di "why don't you get a job" degli Offspring.
Mi mettono allegria.

Che dire, che dire. Molti di voi non leggeranno nemmeno questo intervento perché dalla regia mi dicono che si vede tutto bianco.
Sai che? Cazzi vostri.
Ieri sera ho iniziato a leggere "Il paradiso degli orchi" di Pennac.
Figo. Scrive bene.
Oggi pomeriggio viene la prof a farmi ripetizioni.. E io non ho fatto i compiti! Aiuto aiuto aiuto come fo? Mi punirà? Come mi punirà? Chi lo sa.
Certo che la prof di ripetizioni.. è figa.. cazzo se è figa.

Ooooocchei, dopo queste perle, possiamo cambiare argomento. Sono sempre segregato in casa MA, attenzione, tra un po' dovrò andare sul viale a comprare il pane!! Urla di gioia
In più domani pomeriggio dovrei andare in San Lorenzo a vedere se trovo dei pantaloni nuovi.. E forse stretti per far contenta Meus Ignis. Ma non assicuro niente.
Detto questo, mando un grande abbraccio al mio caro amico Henry, al quale rinnovo l'invito per prendere un thè delle 5 a casa mia uno di questi giorni.
Poi vorrei salutare anche la mia prof di ripetizioni, alla quale mando un bacio grande grande.

Adios.
Scritto il 23 May 2007 da Dekel
Ehilà.
Buondì a tutti...
Oggi è domenica. Dovrò passare il pomeriggio a studiare.
Yuhu.
Mah, non c'ho un beneamato cazzo da dire, in quanto le mie giornate sono tutte uguali.
Bah.
Non so nemmeno perché ho fatto questo post.
Gudbai.
Scritto il 20 May 2007 da Dekel
Bongiur
Saaaaaalve a tutti.
Le giornate trascorrono lente e grigie in questa cupa casa.
E' una settimana che non metto piede fuori di casa. Neanche per andare in veranda.
Mio Dio.
Una settimana.
Poi domani è sabato. E come ogni sabato ha una sera. E sarà il secondo sabato sera che passo in casa. Grave.
Come ultima cosa, saluto il mio caro amico Belluomo-Ale-Dibol-Ibbello-Jekyll, tutti quelli che mi stanno guardando e che mi hanno votato.
Tanallllllaaa
Scritto il 18 May 2007 da Dekel
Tanalla!
Allora.
Essendo rimasto molto colpito e affascinato dalla discussione sul blog dell'agnese, in quel di casa mia decisi che no fo una anch'io.

A volte pensi che uno sia tuo amico, quando lo conosci da una vita.
E allora stai male quando ti frega le ragazze, giosci quando si rompe una gamba,
lo ascolti parlare dei suoi problemi per 5 minuti.
Lui ha un carattere del cazzo, ok, ma amen, pensi.

"In fondo lo conosco da quando sono nato, è come un fratello."

E da qua in poi abbandono la traccia all'Agnese Style e proseguo di mio.

Un giorno, poi, tutto cambia. Lui non si fa più sentire. Cambia giro di amici, non viene più all'uscita da te, non vi fate più le canne insieme, non giocate più a pallascout. E allora inizi a pensare che è finita, e quando succede proprio quello che meno ti aspetti, capisci che è davvero la fine.

Da te non me lo aspettavo,Damiano.



Vaaaaaa bene. E' un intervento penoso, senza senso, ridicolo, ecc. Ma dovevo pur trovare un modo per passare dieci minuti.
Chiaramente, ho scritto Damiano per far ridere UNA persona, che probabilmente non avrà riso, ma che saluto. Yo broz. Spacca i culi venerdì.
Non nel senso letterale eh.
Boooona gente.
Scritto il 16 May 2007 da Dekel
Il latitante.
Nonostante le restrizioni poste dai miei creatori, riesco comunque a venire ogni tanto.
Di novità non c'è nulla di cui sia utile mettervi al corrente..
C'ho la febbre da martedì, un discreto mal di gola, raffreddore, e un catarro che fa invidia a un lama.
Detto ciò, vista la tarda ora, mi recherò a coricarmi, anche se starò desto per la maggior parte del tempo, poiché i miei disturbi sono ricorrenti.
Indipercui, cari amici, vi saluto lietamente, augurandovi un dolce proseguimento di vita.

Diahane.

(scusate ma una bestemmia dopo tutti quei paroloni ci stava)
Scritto il 12 May 2007 da Dekel
Addio.
I miei mi hanno sgamato le forche.
Va da sé che si sono incazzati come delle bestie.
Quindi, niente computer per un po'. Probabilmente un mese, forse anche di più, o forse io non avrò più interesse a venire.
Ciao a tutti.
Smuach a chi so io.
Scritto il 04 May 2007 da Dekel
Devo smetterla
di esse così sexy.
Scritto il 02 May 2007 da Dekel
Ma vaffanculo
dio cane!

Ma ti pare che devo stare la sera in casa a studiare durante le vacanze..

DI SERA???

Porcoddio.

Scritto il 29 Apr 2007 da Dekel
Aluura..
Vediamo..
Niente di nuovo.
No, ok.
Niente di cui abbia voglia di parlare sul blog.

Ormai siamo alla fine della scuola... L'ultimo mese.
E io, da bravo furbacchione, mi sto autoinkulando.
4- al compito di latino.
Impreparato a italiano.
Oggi un compito di matematica che fa pietà, domani interrogato con 100 possibilità su 10.
E io che fo?
Sto qui.
Da bravo coglione. Ma si sa, tanto, che sono un coglione.

Vaaaaaaaaaabè.
Dovrei andare a farmi la doccia.
Era anche l'ora, sudiciooooo
Questo è quello che avrà pensato il io caro Dr.Jekyll.

Stasera cineforum agli scout. Il Miele ha deciso di portare Thank you for smoking.

Dai, è bellino.

Non so davvero che cazzo scrivere.
E ce n'avrei, di cose da scrivere.
Ma non ho voglia.
Non qui.

Ieri manifestazione anti-fascista. Non male. Carina. La solita gente. Le solite cose.
Tranne che andare alla ghirosteria con.
Un pomeriggio/serata allegra, dopo giorni cupi e bui.

...e uscimmo a rimirar le stelle...
Scritto il 26 Apr 2007 da Dekel
The End
Ok.
Adesso è ufficiale.
Finita.

Finita davvero.
O almeno è così che dovrebbe essere.
Ma penso di sì.
Non cambierà idea.

Perciò.
Fine.

Scritto il 23 Apr 2007 da Dekel
Forse
non è finita.

Scritto il 21 Apr 2007 da Dekel
E' finita.
E' finita.
E' finita.
Quando sembrava che tutto stesse andando per il verso giusto.
E' finita.
Niente più Meus Ignis. Niente più Bologna. Niente più paradiso. Niente più forche per vederla. Niente più buchi nei pantaloni dopo aver scavalcato la ringhiera di scuola sua per farle una dedica. Niente più pomeriggi distesi sul letto ad ascoltare musica. Niente più baci. Niente più abbracci.
Niente.
Niente più Francesca.
Niente più stare svegli fino alle una e mezzo per messaggiare con lei.
Niente più stare al telefono con lei fino a mezzanotte.
Niente più sguardi.
E' finita.

IO sono finito.

Non ho più voglia di vivere. Aveva colorato la mia vita. Ora è tornata in bianco e nero.

Non riesco a rendermene conto.
E' finita.
Non può essere finit
Scritto il 20 Apr 2007 da Dekel
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